Mar, 11/03/2008 - 22:42 da Carmine Caracciolo
Indagato, umiliato, offeso, scaricato, deriso: continua la resa dei conti nei confronti dell'ex ministro di Ceppaloni, a cui Grillo ha dedicato una fascoliana "In morte del fratello Clemente".
“L’accordo con Berlusconi c’era ed era pure su carta”. Lo afferma Clemente Mastella in un’intervista al quotidiano gratuito City. L’ex Guardasigilli rivela che, caduto Prodi, era tutto pronto per il suo passaggio nel Pdl: ”Per correttezza - spiega - non ho detto niente, ma confermo che l’accordo scritto c’era. Poi e’ venuto meno. Qualcosa di misterioso e’ accaduto contro di me”. Il leader dell’Udeur non si sente tradito, ma deluso: “La riconoscenza di Berlusconi non mi appaga”. (da www.irpinianelmondo.it)
Su questa questione si esprime Violante: “Mastella ha sbagliato i conti, perché questa storia dei dieci parlamentari di cui ha parlato lui e ha parlato anche Berlusconi è un po’ singolare. Evidentemente c’era uno scambio, io ti faccio cadere il governo e tu mi garantisci i parlamentari. Mastella ha mantenuto l’impegno, la controparte no”. Lo ha detto a Radio Radicale Luciano Violante. “Credo – ha sottolineato - che Mastella abbia fatto male i suoi conti, ma credo che sia una lezione per tutti, non fare mai troppo i furbi perché come nella vita anche in politica chi fa troppo il furbo finisce per essere messo da parte”. http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=506104
Il cognato, Giuditta, afferma, in un'intervista choc che sarebbe stata la moglie di Mastella, la Lonardo, la "rovina di Clemente".
Lo chiama proprio così, "uno sfizio familiare". E ribadisce: "Sfizio, non un'esigenza del partito. La discesa in politica di Sandra crea solo problemi, non ha né l'esperienza né il taglio necessario per fare il presidente del Consiglio regionale della Campania. L'ho dichiarato e mi sono arrivate duemila telefonate di "finalmente l'hai detto perché è proprio così"". http://qn.quotidiano.net/2008/03/11/71419-cognato_della_lonardo.shtml
Due big del suo partito, intanto, Satta e Fabris, chiedono la sua testa.
Mentre Satta chiede agli organismi competenti di «vigilare sull'eventuale uso privatistico di tante risorse pubbliche», Fabris «Il risultato finale parla chiaro - osserva Fabris - oggettivamente è come viene enunciato da Satta: è un disastro che non ha precedenti nella politica mondiale». http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/200...
Chissà se nella foto gliela mettono o gliela tolgono la fascia...
Lun, 10/03/2008 - 10:04 da Fabrizio DellErario
un saluto dalla Toscana
Casini dal centro tuona coerenza e rispetto delle linee programmatiche del partito (belle parole per uno che accoglie a braccia aperte De Mita, scaricato dal Pd).
Il treno dei desideri Veltroni sta operando una grande campagna marketing-comunicazionale: mi sembra quasi una campagna Berlusconiana, per certi aspetti.
Non si nomina l'avversario politico, i toni sono pacati, si proclama la presunta rimonta, ecc.
Ma è vero o no che il Pd porta con se la zavorra del governo Prodi?
Significativa e coraggiosa la scelta di correre da soli, ma perchè poi raccattare per strada Di Pietro e repubblicani? mentre i socialisti no.....
Dal centro-destra: siamo in vantaggio di 10 punti percentuali, non c'è speranza di rimonta, nuovo contratto con gli italiani, la situazione è difficile. Mi si scusi, ma se il centrosinistra ha fallito, dal momento che il suo governo è durato un lampo (persino troppo, a mio avviso), la situazione insostenibile dovuta alla precarietà nel mondo del lavoro, alle pessime politiche giovanili, ai disagi nella e della scuola, alla malasanità da qualche parte saranno pure derivati.
Invito tutti a fare un passo indietro, vedesi esempio Diliberto. Capito, Bassolino e Mastella?
Per la destra e sinistra storica un consiglio: siate capaci di porvi come forze nuove, espressioni del disagio, volto autentico del nuovo non limitatevi alla solita stucchevole opposizione.
C'è tanto da fare......purtroppo!
Ciao Goffredo e Carmine
Mastella:the end
Mar, 11/03/2008 - 22:42 da Carmine Caracciolo
Indagato, umiliato, offeso, scaricato, deriso: continua la resa dei conti nei confronti dell'ex ministro di Ceppaloni, a cui Grillo ha dedicato una fascoliana "In morte del fratello Clemente".
“L’accordo con Berlusconi c’era ed era pure su carta”. Lo afferma Clemente Mastella in un’intervista al quotidiano gratuito City. L’ex Guardasigilli rivela che, caduto Prodi, era tutto pronto per il suo passaggio nel Pdl: ”Per correttezza - spiega - non ho detto niente, ma confermo che l’accordo scritto c’era. Poi e’ venuto meno. Qualcosa di misterioso e’ accaduto contro di me”. Il leader dell’Udeur non si sente tradito, ma deluso: “La riconoscenza di Berlusconi non mi appaga”. (da www.irpinianelmondo.it)
Su questa questione si esprime Violante: “Mastella ha sbagliato i conti, perché questa storia dei dieci parlamentari di cui ha parlato lui e ha parlato anche Berlusconi è un po’ singolare. Evidentemente c’era uno scambio, io ti faccio cadere il governo e tu mi garantisci i parlamentari. Mastella ha mantenuto l’impegno, la controparte no”. Lo ha detto a Radio Radicale Luciano Violante. “Credo – ha sottolineato - che Mastella abbia fatto male i suoi conti, ma credo che sia una lezione per tutti, non fare mai troppo i furbi perché come nella vita anche in politica chi fa troppo il furbo finisce per essere messo da parte”.
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=506104
Il cognato, Giuditta, afferma, in un'intervista choc che sarebbe stata la moglie di Mastella, la Lonardo, la "rovina di Clemente".
Lo chiama proprio così, "uno sfizio familiare". E ribadisce: "Sfizio, non un'esigenza del partito. La discesa in politica di Sandra crea solo problemi, non ha né l'esperienza né il taglio necessario per fare il presidente del Consiglio regionale della Campania. L'ho dichiarato e mi sono arrivate duemila telefonate di "finalmente l'hai detto perché è proprio così"".
http://qn.quotidiano.net/2008/03/11/71419-cognato_della_lonardo.shtml
Due big del suo partito, intanto, Satta e Fabris, chiedono la sua testa.
Mentre Satta chiede agli organismi competenti di «vigilare sull'eventuale uso privatistico di tante risorse pubbliche», Fabris «Il risultato finale parla chiaro - osserva Fabris - oggettivamente è come viene enunciato da Satta: è un disastro che non ha precedenti nella politica mondiale».
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/200...
Chissà se nella foto gliela mettono o gliela tolgono la fascia...
Commenti
Lun, 10/03/2008 - 10:04 da Fabrizio DellErario
un saluto dalla Toscana
Casini dal centro tuona coerenza e rispetto delle linee programmatiche del partito (belle parole per uno che accoglie a braccia aperte De Mita, scaricato dal Pd).
Il treno dei desideri Veltroni sta operando una grande campagna marketing-comunicazionale: mi sembra quasi una campagna Berlusconiana, per certi aspetti.
Non si nomina l'avversario politico, i toni sono pacati, si proclama la presunta rimonta, ecc.
Ma è vero o no che il Pd porta con se la zavorra del governo Prodi?
Significativa e coraggiosa la scelta di correre da soli, ma perchè poi raccattare per strada Di Pietro e repubblicani? mentre i socialisti no.....
Dal centro-destra: siamo in vantaggio di 10 punti percentuali, non c'è speranza di rimonta, nuovo contratto con gli italiani, la situazione è difficile. Mi si scusi, ma se il centrosinistra ha fallito, dal momento che il suo governo è durato un lampo (persino troppo, a mio avviso), la situazione insostenibile dovuta alla precarietà nel mondo del lavoro, alle pessime politiche giovanili, ai disagi nella e della scuola, alla malasanità da qualche parte saranno pure derivati.
Invito tutti a fare un passo indietro, vedesi esempio Diliberto. Capito, Bassolino e Mastella?
Per la destra e sinistra storica un consiglio: siate capaci di porvi come forze nuove, espressioni del disagio, volto autentico del nuovo non limitatevi alla solita stucchevole opposizione.
C'è tanto da fare......purtroppo!
Ciao Goffredo e Carmine
PROSSIME ELEZIONI APRILE
Lun, 10/03/2008 - 20:47 da Marco Inverso
Guardate questo video:
http://it.youtube.com/watch?v=A1xauiWdFvw
credo che sia la realtà!