"I Cento passi"

Impastato2.jpg

Lui li ha fatti, e contandoli ad alta voce, senza paura!
Per questo lo ammazzarono, dilaniato da una carica di tritolo su una linea ferroviaria!
Il 9 maggio ricorre il trentennale della morte di Peppino Impastato, una voce libera, contro le mafie!
Riusciremo mai ad incominciare a contarli noi, quei cento passi?

Commenti

ritratto di Alfonso Savino

I CENTO PASSI

sergio, mi hai preceduto di pochi minuti. questo non può che farmi piacere, significa che la pensiamo allo stesso modo, che in fondo ricordare peppino non è solo un dovere, ma è sintomo di un desiderio che le cose cambino, che vadano un pò meglio.
stavo, in questi minuti, preparando un mio intervento per Peppino Impastato, anzi quando stavo per inserirlo mi sono accorto del tuo. lo aggiungo volentieri, per rafforzare le idee di questo grande rivoluzionario italiano.

«Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente! ».
Sono passati 30 anni da quel giorno in cui l’Italia si è fermata, attonita, commossa, incazzata. In quel giorno, uno dei più bui della storia del nostro Paese, è stato commesso l’omicidio più famoso della ancor breve Repubblica, ma si è anche consumato un delitto contro la democrazia, contro la libertà, contro il coraggio di ribellarsi alla mafia, alla società corrotta, alla politica sporca, alla propria famiglia. Troppo grande l’eco della morte di Moro per accorgerci che lo stesso giorno è morto uno degli ultimi eroi. E’ morto a 30 anni Peppino Impastato, è morto assassinato dalla mafia, la stessa di cui faceva parte suo padre.
Peppino, nella sua Sicilia, nella sua Cinisi ha rotto due tabù: quello mafioso e quello democristiano; a Cinisi mafia e democrazia cristiana erano la stessa cosa(un pò come oggi mafia e Forza Italia), ed è stato uno dei primi in Italia a denunciare l’inquinamento politico da mafia. A LUI va un mio commosso ricordo, ancor di più di quello per Aldo Moro.
Ciao Peppino, eroe della lotta proletaria e contadina, della lotta alla mafia, della lotta alla corruzione, della lotta alla solitudine.

"Sei andato a scuola? Sai contare?" "Come contare?" "Come contare? 1,2,3,4,sai contare?" "Si, so contare" "Sai camminare?" "So camminare" "E contare e camminare insieme lo sai fare?" "Si!Penso di si!" "Allora forza! Conta e cammina! dai... 1,2,3,4,5,6,7,8..." "Dove stiamo andando?" "Forza!Conta e cammina! 9... 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100!Lo sai chi ci abita qua?A?U zù Tanu ci abita qua!!""Cento passi ci sono da casa nostra,cento passi!"

E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!
Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte)

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..

Non dimenticare ... mai

Venerdi’ 9 maggio 2008 Peppino e’ stato ricordato con una manifestazione. Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ha detto che “fra Terrasini e Cinisi non si era mai vista una manifestazione antimafia così nutrita”.

Il corteo ha ripercorso l’ultimo tragitto fatto con la sua auto da Peppino prima di essere assassinato. A Terrasini c’erano oltre seimila persone. Alcuni hanno portato uno striscione con su scritto “La mafia uccide il silenzio pure”. Hanno raggiunto Cinisi, dove la manifestazione si è conclusa davanti alla casa natale di Peppino Impastato, a ‘cento passi‘ dall’abitazione del boss Badalamenti, come ricorda il titolo del meraviglioso film di Marco Tullio Giordana.
Ma lungo la strada dei famosi “cento passi” la maggior parte delle finestre sono rimaste ancora una volta chiuse e pochissime persone si sono affacciate. Silenzio. Paura. Disinteresse.

E’ l’Italia del 2008, un Paese in cui il presidente del Consiglio tesse le lodi di un mafioso, Vittorio Mangano, e lo definisce un eroe. Un paese dove il Presidente della Camera considera piu’ grave bruciare una bandiera che spegnere la vita di un ragazzo.

Fermiamoci a ricordare ancora una volta Peppino, un comunista buono.

ritratto di Alfonso Savino

e un uomo vero

e un uomo vero

Notte buia ... e senza tempo!

Lunga è la notte e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento a riportare la luce,
nè il canto del gallo, nè il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo, infinita.

Peppino Impastato (voce libera)