US perde con onore

Grande affluenza di pubblico ieri al Comunale di Gesualdo, davanti al quale campeggia una nuova insegna gigante, degna di uno stadio da serie A.
Magari non proprio da serie A sono invece il cumulo di cartoni lasciati a macerare nel piazzale davanti e sulla strada sopra, e il terreno di gioco cosparso di pietruzze, tappi di bottiglia e cicche.
In ogni modo il colpo d'occhio c'è, e le squadre, dopo un buon riscaldamento si dispongono nelle rispettive metà campo.
La partenza è di studio, ma si intuisce subito la forza del Morcone, squadra da grandi ambizioni in questo campionato.
Nel Gesualdo manca il centrale difensivo, non in perfette condizioni fisiche, e, forse anche per la sua assenza la difesa mostra evidente segnali di incertezza.
Troppe volte il Morcone sfonda sulle fasce, penetra in area, e se il Gesualdo non capitola subito è solo per la scarsa vena dell'attaccante avversario.
In una delle loro sortite laterali, con il loro numero 6 davvero incontenibile, Capobianco non esce con decisione e il Morcone è già in vantaggio.
Da questo momento comincia lo show personale del portiere gesualdino, che si risveglia dall'iniziale torpore e diventa protagonista di parate da ben altra categoria.
Il copione è sempre lo stesso ma il Gesualdo, dopo l'innesto di Forgione tenta una timida reazione, che nel secondo tempo diventa veemente e porta i suoi frutti.
Al termine di 10 minuti di pressione inarrestabile il giovane Cogliano trova la via della rete con un tocco sottomisura sul quale il portiere avversario nulla può.
Sulle ali dell'entusiasmo la squadra di mister Pugliese, che nel secondo tempo adotta la difesa a 3 per arginare le folate offensive dei terzini ospiti, rischia il colpaccio e Forgione ha sul piede destro la palla del possibile vantaggio, ma tira debolmente fra le braccia del portiere.
Dalle stelle alle stalle, in 5 minuti, secondo la più dura delle leggi del calcio: l'arbitro concede fin troppo generosamente una punizione dal limite e, causa una deviazione, superMario stavolta non può nulla.
La partita finisce fra gli applausi generali di un pubblico che dimostra di essere sportivamente amante del bel calcio e rispettoso dei valori espressi in campo.