Il "CARPE DIEM" proclamato, urlato, cantato fino a qualche anno fa e tradotto con il "cogli l'attimo" reclama un significato più profondo ma molto attuale.
Cosa significa cogliere l'attimo? Lo si potrebbe interpretare come un "vivi la vita senza pensieri", "apriti a nuove esperienze", invece no. In un momento in cui c'è chi vive troppo e chi vive troppo poco il carpe diem diventa un messaggio che mai prima d'ora ha assunto una così alta definizione. Carpe diem non è:assumere droghe per provare nuove sensazioni, atti di bullismo per sfuggire la noia, bere prima di guidare, sfidare i limiti delle umane possibilità."CARPERE" tradotto letteramente è:MANGIUCCHIARE e precisamente fa riferimento allo staccare i chicchi d'uva dal grappolo, assoporarne tutto il gusto pur senza avere fame. "DIEM" ,invece, non è l'attimo,quello che ti permette di rischiare e giocare con la vita propria e degli altri, ma è il giorno:il frammento più piccolo della vita.
(Tu ne quaesieris quem mihi, quem tibi finem di dederint) "Tu non ricercare quale fine a me, quale a te, gli dei abbiano dato ma mangiucchia, assapora la giornata, vivi intansamente le emozioni, gioisci se sono positive, rifletti se sono negative, qualunque giorno la sorte ti vorrà concedere segnalo tra gli utili;cogli chi ti sta vicino nei gesti quotidiani(vina liques), esprimi liberamente ciò che sei, non vergognarti di ciò che pensi, rendi ogni minuto interminabile e indimenticabile. E' questa la vera lezione di Orazio...
Commenti
La poesia. Il piacere.
Non ci è concesso di conoscere il futuro, e il destino, a volte beffardo, ha in serbo per noi un'arma di tormento emozionale: la memoria. Tra l'attimo fuggito e l'attimo non colto c'è spazio solo per un gran rimpianto. La poesia è un orgasmo letterario che ci conforta quando la nostra mano non sembra essere riuscita a cogliere quell’ istante e la nostalgia ci tiene prigionieri.
CAPITANO, OH MIO CAPITANO
"Andai nei boschi perchè volevo vivere con saggenza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto".
ciao, gerarda. non so se lo conosci, un film un pò datato(ma non troppo, se no rischio di apparire un pò vecchietto), che uscì quando più o meno ero un adolescente pieno di sogni e di speranze; è stato, e rimane, uno dei film della mia vita, si può dire quasi che, per certi aspetti me l'abbia cambiata, anche per avermi avvicinato e farmi appassionare alla poesia e alla letteratura in genere. "L'ATTIMO FUGGENTE", sensazionale, bellissimo, entusiasmante, emozionante, magistralmente interpretato da Robbin Williams(non è il cantante pop pieno di tatuaggi). in quel film si può cogliere a pieno il significato dell'espressione "carpe diem". se ancora non lo hai visto sicuramente ti manca qualcosa; fallo, non avrai difficoltà a trovarlo.
ti emozionerai, e forse mi ringrazierai.
Per quanto mi riguarda, la vita è fatta di attimi, di micro eventi, di situazioni, di occasioni; Sono lì che ci passano intorno, o ci aspettano, o ci sfiorano o ci sbattono contro con forza; il tutto sta nel riconoscerli a farli tuoi; spesso non accade o accade una sola volta nella vita, è lì che bisogna essere bravi(a volte fortunati) a coglierli.
"cogli la rosa quando è il momento, che lo sai il tempo vola, e lo stesso fiore che oggi sboccia, domani appassirà".
Certo l'ho visto davvero
Certo l'ho visto davvero molte volte...però ti assicuro che ogni volta che lo rivedo ne traggo qualcosa di nuovo. E' il ritratto di una intera generazione nella sua diversità:l'amore per la poesia il motore di tutto.
Magari si potesse creare un circolo della poesia anche a gesualdo per scoprire cosa lascia e imprime ogni attimo che fugge in ognuno di noi.
a presto
io ho già in mente qualcosa
io ho già in mente qualcosa da fare in ambito pro loco riguardo la poesia(se mi verrà concesso), ho qualche idea nuova e altre da riprendere perchè già realizzate da vecchi gruppi aimè scomparsi.
appena sarà possibile parlarne seriamente ti inviterò a partecipare attivamente per consigli e ancora nuove idee.
come dici tu la poesia è un motore, e spesso può smuovere coscienze(un pò come la musica), altro argomento da sfruttare insieme al cinema e alle altre forme d'arte.
“O me o vita!
Domande come queste mi perseguitano
Infiniti cortei di infedeli,
città gremite di stolti,
che v’è di nuovo in tutto questo?
O me o vita!
Risposta:
Che tu sei qui,
che la vita esiste e l’identità,
che il potente spettacolo continua
e che tu puoi contribuire con un verso”.
“Che il potente spettacolo continua e che tu puoi contribuire con un verso”.
Quale sarà il tuo verso?”
io vi chiedo, amici del blog:
"quale sarà il vostro verso?"