Biagi: "Le mie origini, un patrimonio"

Enzo Biagi

Enzo Biagi, uno dei monumenti alla libertà di stampa, colui che con la propria infinita umanità ha saputo parlare in maniera semplice, genuina, accorata, a un'intera nazione, morì il 6 novembre 2007.
In quell'occasione il capo dello Stato, Napolitano, di lui disse:
«Scompare con Enzo Biagi una grande voce di libertà.
Egli ha rappresentato uno straordinario punto di riferimento ideale e morale nel complesso mondo del giornalismo e della televisione, presidiandone e garantendone l’autonomia e il pluralismo.

Il suo profondo attaccamento - sempre orgogliosamente rivendicato - alla tradizione dell’antifascismo e della Resistenza lo aveva condotto a schierarsi in ogni momento in difesa dei principi e dei valori della Costituzione repubblicana.
L’amore per l’Italia e la conoscenza della storia nazionale avevano ispirato la sua opera di scrittore e le sue indagini nel vivo della realtà italiana».

A un anno dalla morte di questo grandissimo giornalista e uomo dei nostri tempi, ecco riproposta la sua ultima intervista.
Egli parla, da casa sua, con voce flebile ma appassionata, del legame strettissimo che ognuno conserva con le proprie origini.
Il suo paese di 2mila e 300 anime era per lui "un grande patrimonio, un orgoglio, una cosa da mantenere, un inno alla natura, un riferimento".
Grande Enzo, maestro di vita prima ancora che di giornalismo.

http://video.corriere.it?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&v...

Commenti

Ambrogino d'oro: alla faccia della memoria!

Niente onorificenza e niente Ambrogino d'oro alla memoria per il grande giornalista per Enzo Biagi e tutto questo per una scellerata scelta politica.
Il Comune di Milano è diviso sulla scelta di Biagi e decide per il NO!
Sarà per l'anno prossimo, hanno affermato!