Il Bilancio Regionale

Sede Regione

Napoli - E' un bilancio magro, di lacrime con solo...350milioni da investire per una manovra condizionata dalle eredità del passato. Ammonta a 18miliardi il bilancio di previsione discusso dalla Giunta regionale. Una manovra in cui la più ingente voce di spesa è quella rappresentata dalla sanità che assorbe circa il 50 per cento delle risorse (circa 9miliardi e 196 milioni) di cui circa 800 milioni vincolati per spese obbligatorie (stipendi, trasporti e gestione).
La buona notizia arriva invece da Irpef e Irap, già definite a livello massimo ed esenti dunque da variazioni sia al rialzo che al ribasso.
Per quanto riguarda invece il bollo auto e le accise sulla benzina, l’aumento potrebbe scattare solo in caso di sforamento del patto di stabilità con l’assicurazione però da parte del governo, di presentare un emendamento alla Finanziaria per escludere investimenti con fondi europei dal rispetto del patto.
430milioni andranno al rimborso dei mutui mentre allo sviluppo è destinato soltanto il 7 per cento del totale. Gli investimenti in questo settore, infatti, gravano solo in minima parte sul bilancio essendo invece coperti da fondi Fas e fondi strutturali.
Al Consiglio regionale sono poi destinati 77milioni con la nota che l’Ufficio di Presidenza del Consiglio ne ha chiesti 10 in più rispetto al passato.
20milioni circa andranno al Consorzio Unico Campania mentre scompare dalle voci di bilancio il reddito di cittadinanza, una cancellazione su cui la sinistra ha già annunciato battaglia e che è stata determinata dallo scadere della sperimentazione triennale e dall’aspettativa di una normativa dello Stato che di fatto non c’è mai stata.
Infine è stata introdotta la valenza giuridica del Burc in versione digitale che comporterà un risparmio – a partire dal 2010 – di circa 300milioni contro gli 800 attualmente spesi per la pubblicazione e compensati da entrate pari a 300milioni di abbonamenti.
da irpinianews.it